Molti autolesionisti si procurano graffi, ferite più o meno gravi, lasciando segni permanenti, le comuni cicatrici. Ma, purtroppo, ci sono persone a cui le cicatrici sono più evidenti e fastidiose, questi sono i cheloidi. Molti autolesionisti hanno inconsapevolmente dei cheloidi, perciò ho voluto dedicare una pagina che ne descriva e spieghi le caratterische.

 

..:: Cheloide ::..

É un'eccessiva formazione di tessuto cicatriziale nel processo di cicatrizzazione di una ferita. Ha consistenza abbastanza dura e tende a essere rilevata rispetto alla superficie cutanea ed ha maggiore dimensione della lesione iniziale. Inzialmente ha colorazione rossatra o violacea e tesa; con piccoli vasi visibili sotto la superficie epiteriale. Le aree anatomiche più predisposte sono la parte superiore del corpo, tra cui il capo, il collo, il torace, le spalle e le braccia. Si manifesta soprattutto in soggetti giovani ed è causata da una predisposizione genetica.

É assolutamente sconsigliabile l'asportazione chirurgica del cheloide, poichè si ottiene un nuovo cheloide di maggiori dimensioni.

I sintomi più avverititi nella maggior parte dei casi, sono prurito e dolore, l'ulcerazione è più rara mentre piccole aree di infezione, ponti cutanei e tasche sono alquanto più comuni.

I segni distintivi del cheloide, non appagliono subito ma con il passare del tempo, e una immediata osservazione clinica non può differenziare una cicatrice ipertrofica* da un cheloide.

*nella cicatrice ipertrofica il tessuto cicatriziale si forma in grande quantità, quindi in apparenza può sembrare un cheloide.

..:: Possibili Rimedi ::..

Quando si presenta un cheloide, si può subito intervenire con due rimedi omeopatici; se si è distanza dei tre mesi dalla data delle ferita o incisione, l'effetto è sicuro. Ecco le indicazioni.

Graphites 5 CH, 4 granuli 2 volte al giorno fino ad appiattimento della cicatrice.

Euphorbia H. M. PF1, 10 gocce sulla lingua 1 volta al giorno: è più propriamente un prodotto steineriano che non un rimedio omeopatico, ma la sua azione in questi casi è notevolissima (Si definisce 'steineriano' un prodotto quando è consono alla filosofia e alla pratica medica di Rudolph Steiner, fondatore dell'antroposofia, che utilizza particolari sostanze vegetali diluendole secondo il procedimento omeopatico, ma scegliendo le piante secondo una similitudine tra la pianta stessa e le forme patologiche dell'individuo). Nei primi tempi dell'assunzione la cicatrice può diventare più rossa, ma morbida: è solo la reazione iniziale.
Localmente si fanno delle spennellature con Celidonia TM.