Ci sono persone al mondo che in momenti di sconforto, di rabbia, o di dolore reagiscono procurandosi volontariamente delle ferite sul corpo.
L'autolesionismo è un disturbo che coinvolge persone di ogni età e nazionalità.
Ha diversi termini, come "autoferita", "automutilazione" o con un termine più americano "cutter".
Consiste nel danneggiare una parte del proprio corpo in maniera più o meno grave, sfogando il proprio disagio con tagli e bruciature (o anche tirandosi i capelli, o e nelle situazioni più gravi, alla volontaria frattura di un osso).

La reazione più comune quando qualcuno scopre che un parente o un amico si ferisce è quello di disgusto e perplessità. Spesso pensano che sia un semplice comportamento suicida, quando in realtà non è un atto suicida. Gli autolesionisti non sono pazzi o dei mostri, ma semplicemente persone che hanno trovato un modo errato per sfogare il proprio dolore.